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Antonelli batte Russell di 281 millesimi e parte dietro di lui: il sabato dell’Ungheria letto per coppie
Undici coppie di compagni, la stessa vettura per ciascuna, e margini che vanno da trentasette millesimi a più di otto decimi. In testa i due divari più larghi sono in Mercedes e in McLaren, e in tutt’e due i casi chi ha vinto il confronto non parte davanti a chi ha perso. I settori dicono se è passo o un giro rovinato.
Kimi Antonelli ha battuto George Russell di 281 millesimi sul giro secco dell’Hungaroring, e domenica è partito settimo, una casella dietro al compagno: tre posizioni di penalità per non aver rallentato sotto le gialle.
Lando Norris, in pole con 1:17,207, ha messo 477 millesimi a Oscar Piastri. Lewis Hamilton ha mancato la pole per dodici millesimi e ha perso anche lui tre posizioni, per impeding su Piastri alla prima curva, dal secondo posto al quinto.
Il confronto fra compagni è l’unico in cui la vettura si annulla: stesso telaio, stesso muretto, stessa mescola. Resta la mano. Su undici coppie i margini vanno dai 37 millesimi fra le due Williams agli 851 fra le due Aston Martin, con Alonso davanti a Stroll.
La prima obiezione a un distacco fra compagni è sempre la stessa: uno dei due aveva il giro rovinato. I settori permettono di controllarlo prima di credere alla classifica.
Russell cede quasi tutto nell’ultimo settore, 199 millesimi dei 281, con i primi due praticamente in pari; e proprio lì, sul suo giro migliore, firma il suo miglior terzo settore del pomeriggio. Non era un giro compromesso, era un giro diverso. Piastri perde su due settori invece che su uno, 208 nel primo e 244 nel terzo, con il centrale a venticinque millesimi dal compagno.
L’asterisco vero riguarda l’ultimo tentativo, su una pista che continuava a migliorare. Antonelli, Norris e Piastri hanno firmato il loro tempo proprio lì; Russell no, e il suo ultimo giro lanciato è finito a quasi due secondi dal suo riferimento. Quanto valga il tentativo mancato non lo stimiamo.
Cronometro e schieramento vanno tenuti separati, perché il giro secco dice quanto vale il passo di ciascuno su un tentativo pulito; la griglia dice da dove si parte, e ci mette dentro le decisioni della direzione gara.
Per la domenica conta la seconda; per capire chi sta andando forte conta la prima, e nelle due squadre di testa dice che il compagno più giovane e quello con più esperienza hanno chiuso il sabato con quasi mezzo secondo di distanza in un caso e quasi tre decimi nell’altro.
Il controllo è a Zandvoort, dove il giro è corto e i margini fra compagni si stringono: se Antonelli e Norris ripetono lo stesso segno, il sabato ungherese era passo; se le coppie si rimescolano, era un giro.