Desk

This article is available in Italian only.

Telemetria · Prove libere 3 · Madrid 2026

Il cambio più corto della griglia, e perché non racconta la velocità di punta

Sui giri lanciati di Prove libere 3 a Madrid la 7ª marcia — la marcia-alta più usata della sessione, ricavata dai dati — misura il rapporto del cambio: il più corto è di entrambe le vetture McLaren (PIA, NOR), il più lungo di STR (Aston Martin), uno spread del 9,1%. È geometria pura, immune a carburante, mappa motore e scia. Ma la tentazione «corto uguale lento in fondo» non regge: il rapporto lo misuriamo, la velocità di punta in prove libere resta indicativa e non la spieghiamo col cambio (Spearman 0,33).

Muretto · Redazione tecnica ·Madrid · FP3
telemetriacambiorapportivelocità di puntaprove libereMadridMcLarenAston Martin
Evidenza La 7ª più corta della griglia

In una marcia fissa il regime del motore cresce con la velocità secondo una costante: quella costante è il rapporto. La misuriamo in — la marcia più usata sopra i 260 km/h in questa sessione (2878 campioni contro 1676 in 8ª), la stessa che tutte le vetture raggiungono — sui giri lanciati (68 in totale). Vale 41,92 giri/min per km/h su PIA (McLaren), il valore più alto della griglia, contro 38,44 su STR (Aston Martin), il più basso: uno spread del 9,1% fra la più corta e la più lunga. È una misura pulita — geometria del cambio, non la tocca né la scia né la mappa motore né il carburante.

Tradotto sulla retta RPM-velocità: a 270 km/h in 7ª la vettura più corta gira 939 giri in più della più lunga. Il primato è doppio: entrambe le vetture McLaren (PIA, NOR) occupano i due gradini più alti. La soglia di 260 km/h e la scelta della 7ª non sono cablate: le deriviamo dalla distribuzione di velocità e marce della sessione.

In 7ª il regime cresce con la velocità secondo il rapporto: le linee più corte sono più ripide, le più lunghe più piatte. A 270 km/h il divario è di 939 giri/min.Regime in 7ª marcia — la pendenza È il rapportole due più corte vs le due più lunghe · Madrid 2026 FP395001000010500110001150012000giri/min260270280290300velocità (km/h)a 270 km/h: +939 giriPIA · McLarenNOR · McLarenALO · Aston MartinSTR · Aston Martin
In 7ª il regime cresce con la velocità secondo il rapporto: le linee più corte sono più ripide, le più lunghe più piatte. A 270 km/h il divario è di 939 giri/min.
Causa Geometria, non artefatto: regge in banda stretta e in 8ª

Il primato non è un effetto di come è distribuita la velocità nei nostri campioni. Ristretto alla sola banda 270–285 km/h, il rapporto della vettura più corta resta 41,80, praticamente identico al 41,92 misurato su tutta la banda: nessun bias di distribuzione.

E l’ordine si ripete in : PIA (McLaren) resta 2ª (36,39 giri/min per km/h) fra le vetture con dati affidabili. La 8ª però è meno usata e per alcune non ha campioni utili sopra i 260 km/h: per questo il confronto di griglia lo teniamo in 7ª, dove tutti hanno dati, verificando che la marcia superiore racconti la stessa cosa.

Un cambio più corto tiene il regime più alto a ogni velocità: è una scelta di rapporti, e questa vettura la porta all’estremo. Che cosa comporti più a valle, sul propulsore e sulle sue temperature, qui non si misura e non si asserisce: nel feed pubblico quei canali non ci sono.

Rapporto in 7ª per vettura (asse troncato da 38 per leggere le differenze). Più alto = marcia più corta.Quanto è corta la 7ª: giri/min per km/h, per vetturaPIA · McLaren41.9NOR · McLaren41.9LIN · Racing Bulls40.1TSU · Racing Bulls40.0LAW · Red Bull Racing40.0VER · Red Bull Racing40.0BOR · Audi39.5OCO · Haas F1 Team39.5BEA · Haas F1 Team39.5HUL · Audi39.5LEC · Ferrari39.4HAM · Ferrari39.4PER · Cadillac39.4BOT · Cadillac39.3SAI · Williams38.8GAS · Alpine38.7RUS · Mercedes38.7COL · Alpine38.6ANT · Mercedes38.6ALO · Aston Martin38.5STR · Aston Martin38.4giri/min per km/h in 7ª · asse da 38 (più alto = più corto)
Rapporto in 7ª per vettura (asse troncato da 38 per leggere le differenze). Più alto = marcia più corta.
Effetto Corto non vuol dire lento in fondo

Qui scatta la tentazione: cambio corto uguale meno velocità di punta. In prove libere non regge. La correlazione fra rapporto in 7ª e velocità di punta mediana è praticamente nulla: Spearman 0,33 su 21 vetture. La punta più bassa dello schieramento è di ALO (Aston Martin) (314 km/h), la più alta di LEC (Ferrari) (331); la vettura più corta e quella più lunga non stanno agli estremi della punta. Nessuna relazione monotona: il rapporto non spiega la velocità di fondo.

Del resto la punta, in prove libere, va presa per quello che è: carburante e mappa motore sono ignoti, e la scia gonfia il picco — fino a +8 km/h su HUL (Audi) (335 di picco contro 327 di mediana). Per questo usiamo la mediana dei picchi per-giro, non il picco. E il DRS non aiuta a distinguere: nel feed di questa sessione il canale è degenere (unico valore [0] su 68 giri lanciati), quindi le punte che misuriamo sono tutte ad ala chiusa. A titolo di contesto della sessione, la griglia sta a tutto gas per una mediana del 51,8% del giro. Morale: il rapporto lo misuriamo — geometria, robusta — la punta resta indicativa e non la spieghiamo col cambio.

Ogni punto una vettura: rapporto in 7ª (orizzontale) contro velocità di punta mediana (verticale). La nuvola non ha pendenza (Spearman 0,33): il cambio non predice la punta in prove libere.Corto ≠ lento in fondoSpearman 0,33 · n=21 vetture · FP33839404142310315320325330335corto, punta bassacorto, punta altalungo, punta altalungo, punta bassarapporto in 7ª (giri/min per km/h) → più cortovelocità di punta mediana (km/h)STRALOANTCOLRUSGASSAIBOTPERHAMLECHULBEAOCOBORVERLAWTSULINNORPIA
Ogni punto una vettura: rapporto in 7ª (orizzontale) contro velocità di punta mediana (verticale). La nuvola non ha pendenza (Spearman 0,33): il cambio non predice la punta in prove libere.