Il DNA dei circuiti 2026: chi chiede motore e chi chiede carico
La percentuale di giro a tutto gas è la firma più pulita di un tracciato. Sui 10 circuiti con telemetria va dal 72% di Spa-Francorchamps — oltre due terzi di giro flat-out — al 50% di Barcelona, il più esigente. In mezzo, chi è veloce e flowing e chi è potente ma stop-and-go.
Per ogni gara abbiamo preso il giro più veloce e misurato la frazione di tracciato percorsa con l’acceleratore oltre il 95% — la percentuale a tutto gas. È il numero che gli ingegneri usano per dire, in una cifra, quanto un circuito chiede motore o carico. Non mescola potenza del motore né gomma — è solo gas contro distanza — anche se resta la firma del pilota più veloce di giornata. Per non appenderla a un giro solo, la prendiamo come mediana sui giri lanciati.
Lo spettro 2026 è netto. In testa Spa-Francorchamps con il 72% del giro flat-out, e Montréal (71%): piste da motore. In fondo, Barcelona a 50% — meno di metà giro a tutto gas, il tracciato più esigente per l’ala. Un secondo numero, la velocità media in curva, separa i simili: Silverstone ha le curve più veloci (202 km/h di media, 8 curve veloci), mentre Miami Gardens è la più stop-and-go (121 km/h, 10 curve lente) pur restando flat-out a lungo.
Un giro passato molto a tutto gas premia due cose: potenza del motore e bassa resistenza — si scarica l’ala, si allungano i rapporti, si cerca la velocità di punta. Un giro spezzato da tante curve premia l’opposto: carico aerodinamico e grip meccanico per portare velocità dove il gas è chiuso. È lo stesso compromesso carico-resistenza dell’altra nostra analisi, ma visto dal lato della pista: è il circuito a dire quanta ala montare.
La velocità in curva aggiunge il dettaglio. Curve veloci (Silverstone) chiedono stabilità aerodinamica ad alta velocità; curve lente (Miami Gardens) chiedono trazione e agilità in uscita. Due piste con la stessa percentuale-gas possono quindi domandare vetture diverse — ed è per questo che il piano ha bisogno di due assi, non di uno.
Tradotto: a Spa-Francorchamps e Montréal conta il motore e l’ala scarica; a Barcelona il carico; a Silverstone l’aerodinamica ad alta velocità; a Miami Gardens la trazione. È la griglia di lettura per tutto il resto — quando una squadra va forte qui e male là, spesso è scritto nel DNA del tracciato. Nota di perimetro: mancano i circuiti più estremi da carico (Monaco, Ungheria, Singapore) non ancora in archivio; la vera coda a bassa percentuale-gas sarebbe più lunga di così.
| grandezza | valore | stato | da dove |
|---|---|---|---|
| percentuale a tutto gas (per circuito) | Spa-Francorchamps 72% (max) · Barcelona 50% (min) · mediana 65% | MISURATO | frazione di distanza con throttle ≥95% sul giro veloce assoluto (FastF1) |
| velocità media in curva | Silverstone 202 (max) · Miami Gardens 121 (min) km/h | MISURATO | mediana della velocità all’apice delle curve (circuit_info) |
| circuiti nel campione | 10 (Monaco/Ungheria/Singapore assenti dalla cache) | MISURATO | archivio FastF1 in cache |
| velocità di punta per circuito | riportata ma non centrale | STIMATO | picco del giro veloce: può risentire della scia; la percentuale-gas non ne risente |