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Archivio 2026

Analisi di stagione · dodici gare con telemetria, 2026

La Ferrari è l’unica vettura forte sul dritto e in curva, e l’Alpine di Monza è la più veloce in rettilineo: la mappa dell’assetto 2026

Due misure per squadra e un piano solo: quanto va forte sul dritto, quanto passa forte nel punto più lento delle curve. Basta per capire chi ha scelto un lato e chi non ha dovuto scegliere — e per accorgersi che una sola vettura sta sopra la media da tutt’e due le parti, qualunque gara si tolga dal conto.

Muretto · Redazione tecnica·12 gare · Gara
Il numero Prima in dodici gare su dodici

Dodici gare, dodici volte prima. Su tutte le gare del 2026 con telemetria in archivio la Ferrari è in cima al combinato di velocità di punta e velocità in curva, e ci resta togliendone una qualsiasi: 12 su 12. Nessun’altra vettura regge la prova. Il primato è suo.

Il metodo sta in una frase. Per ogni gara prendiamo la velocità di punta mediana sui giri, non il picco singolo, per non farci ingannare da una scia, e la velocità mediana nel punto più lento delle curve; poi trasformiamo le due misure in percentili rispetto ai rivali di quel circuito e le mediamo sulla stagione.

La Ferrari sta al 65° percentile sul dritto e al 71° in curva. Non ha la punta più alta e non è la più rapida in appoggio: è l’unica sopra la media dello schieramento su entrambi gli assi.

La mappa dell’assetto 202612 gare · punta ripulita dalla scia02550751000255075100scarico: dritto sì, curva noforte in entrambicarico: curva sì, dritto noindietro ovunquevelocità in rettilineo (percentile fra i team)velocità in curva (percentile)AstonCadillacRacing BullsMcLarenAudiWilliamsRed BullMercedesFerrariHaasAlpine
Da dove viene Chi carica l'ala e chi la scarica

Il piano rettilineo-curva è una mappa di scelte prima che di valore. La McLaren è la vettura più caricata dello schieramento, 40° percentile sul dritto e 66° in curva. La Haas è l’opposto esatto: 65° sul dritto, 34° in curva. Stanno ai due estremi dello stesso compromesso, e in mezzo ci sta tutto il resto.

La seconda del combinato è l’Alpine, e ci arriva da un lato solo del piano: 75° percentile sul dritto, il valore più alto di tutti, contro un 49° in curva che sta sotto la media. Quella vettura a Monza ha preso la pole con Gasly, su un giro fatto quasi tutto di rettilinei.

In fondo a sinistra, indietro ovunque, l’Aston Martin: 17° sul dritto e 43° in curva. Mercedes e Red Bull stanno appaiate poco sopra la media, con un piccolo vantaggio in curva; Audi e Williams sono la media stessa.

Combinato dritto + curva, per teamFerrari67.8Alpine61.7Mercedes58.6Red Bull54.2McLaren52.7Williams52.1Haas49.8Audi47.7Racing Bulls42.4Cadillac33.2Aston30.1media dei percentili rettilineo e curva · 12 gare (50 = media schieramento)
Che cosa vale Una firma d'assetto, non un'efficienza

Prima di leggere la mappa come aerodinamica bisogna sgombrare il campo da due confonditori. La velocità di punta non è solo resistenza: ci mette dentro la potenza della power unit. La velocità in curva non è solo carico: ci mette dentro l’aderenza meccanica e la gomma.

Il piano è quindi una firma di assetto, come ogni squadra bilancia dritto e curva, e non una misura di efficienza aerodinamica pura, che dai nostri canali non è isolabile. Un pezzo di controllo c’è: fra le squadre con la power unit Mercedes, cioè Alpine, McLaren, Mercedes e Williams, il dritto non può essere una questione di cavalli, ed è lì che la scelta d’assetto si legge più pulita. L’Alpine e la McLaren stanno agli estremi opposti con lo stesso motore.

La verifica era nella lettura di Monza: se la mappa dice il vero, la vettura più veloce in rettilineo della stagione doveva trovarsi bene su un giro quasi tutto in pieno. La pole di Gasly va in quella direzione. Che cosa sia successo poi in gara, con le soste e il traffico, lo abbiamo misurato a parte: quella è un’altra domanda, e ha il suo pezzo.