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Passo gara reale all'Hungaroring: la tenuta della gomma media e il confronto McLaren-Ferrari
Depurando i tempi dalle fasi di traffico e dal calo peso del carburante, il ritmo gara di Budapest evidenzia la costanza di Norris rispetto al degrado termico accusato dalla Ferrari nel secondo stint.
L'Hungaroring è uno dei circuiti più severi per la gestione termica degli pneumatici posteriori. Analizzando i giri percorsi in aria pulita (distacco superiore a 1,5 s), il passo mediano di Lando Norris si attesta su 1:19,840 con gomma media, contro il 1:20,195 di Charles Leclerc.
La differenza di 0,355 s al giro riflette la diversa progressione del degrado: mentre la McLaren mantiene una dispersione di appena 0,18 s tra inizio e fine stint, la Ferrari registra un incremento dei tempi sul giro pari a 0,42 s a partire dal dodicesimo passaggio sulla stessa mescola.
La telemetria dello stint mostra come Norris moduli la riapertura del gas nelle curve lente 12, 13 e 14, evitando il pattinamento delle coperture posteriori che innesca il surriscaldamento superficiale del battistrada.
Leclerc, costretto a compensare il deficit di carico con correzioni al volante a centro curva, accumula uno stress termico maggiore che si traduce in un allungamento degli spazi di frenata nelle fasi finali dello stint.
La stabilità del passo McLaren ha consentito di estendere lo stint di quattro giri rispetto alla concorrenza, proteggendo la posizione da eventuali tentativi di undercut e garantendo gomma più fresca nel finale di gara.
La lettura del passo reale dimostra che la superiorità della MCL39 all'Hungaroring non è figlia del giro secco, ma della straordinaria efficienza nella conservazione del pneumatico su asfalti ad alta temperatura.