Singapore, Mercedes attacca sulla Soft fra strategia e freni
Antonelli cede posizione per tornare sulla Soft; Russell non sfrutta pienamente la VSC. Le dichiarazioni spiegano le scelte, senza misurare un vantaggio tra i compagni.
Stessa Soft, finali differenti. Kimi Antonelli ripassa dai box e torna alla mescola morbida dopo lo stint sulla Medium; George Russell ha cominciato sulla Medium e passa alla Soft nel suo unico cambio gomme. Il passaggio ai box li porta sullo stesso colore, ma risponde a esigenze diverse.
Sotto la Virtual Safety Car Antonelli rientra ai box e cede la posizione a Lando Norris. Spiega che voleva raggiungere lui e Lewis Hamilton con la Soft. La scelta richiede sorpassi. A Singapore passare è difficile.
Il podio arriva sfruttando la lotta fra Norris e Hamilton, come racconta lo stesso Antonelli. Andrew Shovlin conferma che Mercedes cercava occasioni attraverso la strategia e la prestazione delle gomme nel finale.
Pirelli sostiene questa lettura dell’opportunità: la Soft ha offerto aderenza superiore alle altre mescole e ha retto stint lunghi. Il giudizio viene dal fornitore; il vantaggio fra le Mercedes resta da misurare.
Russell deve recuperare dal fondo dopo una penalità per i componenti della power unit. Mercedes descrive il suo primo stint sulla Medium come la base della rimonta, seguito dal cambio sulla Soft per attaccare le vetture davanti.
La finestra della neutralizzazione non gli offre però il pieno beneficio. Russell dice che la VSC è terminata mentre entrava in pit lane. La sua dichiarazione impedisce di trattare le soste delle Mercedes come occasioni equivalenti.
Il tempo perso resta sconosciuto. Un beneficio parziale rimane possibile.
Non esiste una vittoria automatica della strategia più aggressiva. Pirelli giudica generalmente più competitiva la combinazione Soft-Medium a una sosta; Verstappen la porta fino al traguardo. Il ritorno di Antonelli sulla Soft è una scelta per la sua gara, non la prova che fermarsi ancora fosse sempre meglio.
L’attacco di Antonelli convive con un vincolo tecnico concreto. Dopo la ripartenza dalla VSC, racconta una frenata molto debole e un pedale lungo. Dice di avere anticipato il rilascio prima delle frenate, arrivando più lentamente e premendo meno sul pedale.
Riferisce inoltre un problema al sensore dei freni: senza conoscere esattamente la temperatura, si è affidato alle sensazioni, dopo avere passato molto tempo nell’aria sporca. È la spiegazione del pilota sulla propria gestione; non disponiamo di temperature o di una misura del tempo perso. Il rilascio, in questo caso, ha una motivazione documentata: gestire la frenata. Non basta da solo per attribuire un fenomeno alla gestione dell’energia.
Dal giro 40 entrambe le Mercedes sono sulla Soft, ma Antonelli monta un set usato e Russell uno nuovo. Fra i set di Antonelli e Russell lo scarto d’età resta di 3 giri. Anche il grafico delle soste Pirelli distingue queste condizioni; il suo testo parla di gomme fresche, senza che quel termine provi un set mai usato.
L’inventario dei set disponibili prima della gara resta sconosciuto: non possiamo sostenere che Antonelli avesse esaurito le Soft nuove. Nei 23 giri comuni delle Mercedes, nessuna coppia supera il protocollo fissato prima del confronto. Nessun vantaggio di passo misurato: la spiegazione delle scelte strategiche resta distinta da quel risultato negativo.