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GP del Bahrein in Malesia · seconde libere

Sepang, Norris migliora nel finale del long run: il segnale della McLaren

Chi parte forte e chi finisce forte non sono gli stessi piloti: i tempi del venerdì dicono come cambia il passo, non perché.

Muretto · Redazione tecnica·FP2
Il venerdì Che cosa dicono i tempi dei long run

Il venerdì di Sepang ha avuto un argomento su tutti: il degrado delle gomme, che Fred Vasseur, la Pirelli e i piloti hanno messo davanti a ogni tempo.

I tempi sul giro, da soli, misurano una cosa più semplice: come cambia il passo lungo un long run. Dentro ci sono la gomma che si consuma, il carburante che cala, la pista che cambia e il ritmo che il pilota sceglie. I tempi non li separano. Quello che segue è l'andamento dei tempi, non il degrado della gomma.

Sui long run con la morbida delle seconde libere, il tempo di Charles Leclerc tende a crescere di 0,19 s a giro, quello di Lewis Hamilton di 0,29 s e quello di Kimi Antonelli di 0,30 s. Per George Russell, sul run più lungo del gruppo di testa, la tendenza è di +0,11 s.

Fra i long run su morbida analizzati, Lando Norris è l'unico con il segno meno: −0,06 s a giro. Non vuol dire che ogni passaggio sia più veloce del precedente: è la tendenza stimata su tutto il run, un miglioramento di circa sei centesimi per giro. Oscar Piastri, sull'altra McLaren, resta quasi piatto, a +0,01 s.

Le impressioni dei piloti sul passo gara non coincidono. Russell ha indicato la McLaren come la più veloce sui long run; Antonelli vede davanti le Red Bull, sul giro secco come sul passo gara, e per Leclerc spicca la Red Bull. I tempi non decidono fra queste impressioni, ma mostrano che l'ordine all'inizio dei long run non è quello alla fine.

La classifica dei tempi aiuta poco. Leclerc ha chiuso le seconde libere in testa in 1:37,528, otto millesimi sopra il 1:37,520 con cui Verstappen aveva guidato le prime. Verstappen però nelle seconde libere non ha mai montato la morbida: ha spiegato di aver voluto un long run, nel caso fosse arrivata la pioggia.

Sul giro secco con la morbida, nessuna delle due Mercedes ha un tempo valido. La squadra ha detto che nessuno dei due ha sfruttato il suo unico giro veloce con quella gomma, e ad Antonelli i commissari hanno cancellato il tempo per i limiti della pista alla penultima curva. Entrambi hanno fatto il miglior tempo con la media.

Variazione del tempo sul giro per ogni giro di età della morbida, sul long-run più lungo di ciascun pilota nelle seconde libere (almeno 6 giri validi): la mediana delle pendenze fra tutte le coppie di giri (Theil-Sen). La barra è l'intervallo che la stima percorre togliendo un giro alla volta; a destra, i giri usati e l'età della gomma. Dentro ci sono gomma, carburante che cala, pista e ritmo scelto: i tempi non li separano.Come cambia il tempo sul giro lungo il long-run in morbidaseconde libere · Malesia 2026−0,10,0+0,1+0,2+0,3+0,4+0,5NOR9 giri · 6–14PIA7 giri · 9–15RUS13 giri · 5–18OCO12 giri · 6–17LEC8 giri · 7–14ALB9 giri · 7–15PER11 giri · 9–19BOT9 giri · 8–16HAM7 giri · 8–14ANT6 giri · 6–11COL6 giri · 3–8ALO7 giri · 9–15s/giro lungo il run (gomma, carburante e pista insieme) · barra = togliendo un giro alla volta
Variazione del tempo sul giro per ogni giro di età della morbida, sul long-run più lungo di ciascun pilota nelle seconde libere (almeno 6 giri validi): la mediana delle pendenze fra tutte le coppie di giri (Theil-Sen). La barra è l'intervallo che la stima percorre togliendo un giro alla volta; a destra, i giri usati e l'età della gomma. Dentro ci sono gomma, carburante che cala, pista e ritmo scelto: i tempi non li separano.
Il cronometro Prima e dopo l'undicesimo giro di gomma

Per vedere dove cambia l'ordine abbiamo diviso i giri di quei long run secondo l'età della gomma: da una parte quelli con meno di undici giri sulla gomma, dall'altra quelli con più di undici. Undici è la mediana dell'età di tutto il campione, non la metà di ogni stint né un punto in cui qualcosa cede. I giri fatti esattamente a undici restano fuori, e le parti sono corte: da due a otto giri per pilota.

Prima dell'undicesimo giro di gomma Norris è il più lento fra i piloti di Ferrari, Mercedes e McLaren: 1:45,083 di mediana su cinque giri, contro 1:44,540 di Leclerc e 1:44,617 di Russell. Antonelli in quella parte va anche più forte, ma nel suo campione non ci sono giri oltre la soglia: non ha un dopo da confrontare.

Dopo l'undicesimo giro l'ordine cambia. Norris scende a 1:44,783 su tre giri, mentre Leclerc sale a 1:45,449 e Russell a 1:45,743. Fra i piloti dei long run su morbida con giri sia prima sia dopo la soglia, Norris è l'unico la cui mediana migliora.

Il segnale arriva da una sola delle due McLaren. Piastri non segue lo stesso andamento: la sua mediana passa da 1:44,883 su due giri a 1:45,140 su quattro. In questi dati il cambio d'ordine è di Norris, non delle due vetture.

Il grafico mostra i giri di Leclerc e Norris lungo il run: le due linee si incrociano fra l'undicesimo e il dodicesimo giro di gomma.

Tempo sul giro contro età della gomma nei long-run in morbida di LEC (Ferrari, 8 giri, età 7–14) e NOR (McLaren, 9 giri, età 6–14). La linea a 11 giri è la mediana dell'età di tutti i giri dei long-run in morbida: il confronto mette da una parte i giri sotto quell'età e dall'altra quelli sopra, e lascia fuori quelli esattamente a 11; non è la metà di ogni stint né un punto di rottura; fuori scala e non disegnati: LEC a 13 giri (1:48,296).LEC e NOR: i tempi lungo il long-run in morbidagiri dei long-run in morbida · seconde libere · Malesia 20261:44,01:44,51:45,01:45,51:46,068101214età della gomma (giri percorsi)mediana dell'età: 11 giriLEC (Ferrari)NOR (McLaren)
Tempo sul giro contro età della gomma nei long-run in morbida di LEC (Ferrari, 8 giri, età 7–14) e NOR (McLaren, 9 giri, età 6–14). La linea a 11 giri è la mediana dell'età di tutti i giri dei long-run in morbida: il confronto mette da una parte i giri sotto quell'età e dall'altra quelli sopra, e lascia fuori quelli esattamente a 11; non è la metà di ogni stint né un punto di rottura; fuori scala e non disegnati: LEC a 13 giri (1:48,296).
L'alternativa Gomma conservata o ritmo scelto

Che cosa produca la linea di Norris, questi giri non lo dicono: una vettura che consuma meno la gomma, un pilota che all'inizio tiene un ritmo più basso per non rovinarla e un serbatoio che si svuota possono disegnare la stessa curva. Nemmeno i piloti aiutano a scegliere: Norris ha detto che la squadra fa più fatica di quanto vorrebbe, Piastri la mette un piccolo passo dietro Red Bull, Mercedes e Ferrari.

La Mercedes, che si è detta insolitamente staccata sul passo gara, nella prima parte sta con la Ferrari e perde terreno nella seconda; Russell lega il problema al surriscaldamento delle gomme più che all'aggiornamento. Resta fuori dal confronto la Red Bull, che ha corso il suo long run con la media: su quella mescola la tendenza di Verstappen è di +0,16 s a giro, un numero da non mettere accanto a quelli della morbida.

Domenica la stessa misura si potrà rifare sul primo stint, con il carburante e le gomme della gara. Lì si vedrà se l'andamento di Norris del venerdì si ripete.