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Archivio 2026

Analisi aerodinamica comparata · verso il Gran Premio d'Italia a Monza

Carico dal fondo contro ali scariche: perché a Monza l'efficienza non è solo drag

A Monza e Spa le ali scariche riducono la resistenza all'avanzamento, ma senza un fondo sigillato la monoposto perde stabilità nelle varianti veloci. L'analisi del bilanciamento aerodinamico 2026.

Muretto · Redazione tecnica·Autodromo Nazionale Monza · Anteprima Tecnica
La sfida dei templi veloci La configurazione a basso carico nel nuovo regolamento 2026

Nei tracciati ad altissima velocità media come Monza e Spa-Francorchamps, l'obiettivo primario degli ingegneri è minimizzare il coefficiente di resistenza all'avanzamento ($C_x$). Nel 2026 l'introduzione dello Straight Mode abbassa la resistenza delle ali sui rettilinei, rendendo l'efficienza del fondo il vero elemento di differenziazione.

Durante i test comparativi, la Mercedes W17 ha dimostrato la capacità di viaggiare a 348 km/h con ali quasi piatte, mantenendo una percentuale di carico generata dal fondo superiore al 68% del totale.

Stabilità in staccata La frenata della Prima Variante: passare da 350 a 70 km/h senza carico alare

Quando le ali sono scariche, la staccata della Prima Variante a Monza (da 352 km/h a 72 km/h) richiede un perfetto controllo del beccheggio (pitch control). Se la sospensione anteriore non impedisce l'affondamento del muso, il diffusore si alza perdendo improvvisamente carico ed innescando instabilità al retrotreno.

Le telemetrie GPS evidenziano come le squadre con sospensioni anti-dive più rigide riescano a frenare 15 metri più tardi rispetto alle monoposto con cinematismo tradizionale.

Prospettive per la gara Il compromesso per le curve di Lesmo e la Variante Ascari

Monza non è solo rettilinei: le due curve di Lesmo e l'Ascari richiedono precisione d'inserimento a oltre 200 km/h. Chi dispone di un fondo efficiente può permettersi ali a cucchiaio ridotte senza pagare dazio nei cambi di direzione veloci.